Di seguito condividiamo le traduzioni di alcuni stralci informativi dal pamphlet MOBILE SUIT MUSEUM: Since U.C. 100, dedicato ad una mostra dedicata a Gundam nell'ormai chiuso Bandai Museum di Matsudo, a Chiba, svoltasi tra il 2003 e il 2005.
Il materiale diffuso e condiviso durante l'evento è un pò datato, e molte sono le incongruenze con serie più recenti, ad esempio col celebrato Gundam THE ORIGIN, ma ci sentiamo di condividerlo ugualmente perchè si tratta di materiale al 100% canon e verificato, essendo gestito non solo da Bandai, ma soprattutto dai creativi della Sunrise occupatisi di Gundam.
In questa prima parte, analizzeremo informazioni, dati e cronologie che raccontano dell'esplorazione spaziale e quindi della creazione delle Colonie Spaziali.

Modello di una colonia spaziale
 Modello di una colonia spaziale

Spazio, l'ultima frontiera...

Si può affermare che la storia dell'umanità sia stata definita dal bisogno di esplorare. Il progresso della civilizzazione ci ha fornito vari strumenti e macchinari che ci hanno permesso di coltivare nuove terre ed aprire nuovi impianti industriali che hanno contribuito al nostro benessere. Nel frattempo, il progresso medico ci ha garantito un'esistenza più sana e longeva. Tuttavia, questi sviluppi hanno portato anche ad un intenso scontro tra culture, e guerre per meri fini economici. Abbiamo sofferto a lungo durante la nostra storia, ma da questa consapevolezza è nato il bisogno di unirci sotto l'unica bandiera della Federazione Terrestre.
Nel frattempo, l'espansione economica iniziata nel 20° secolo del vecchio calendario ha portato a gravi problematiche come lo scellerato sfruttamento delle risorse naturali, la distruzione ambientale, e il rapido incremento della popolazione mondiale. Questi problemi non fecero altro che aggravarsi col passare del tempo, portando alla realizzazione che la Terra fosse un vascello troppo piccolo per il genere umano.
Per questo motivo abbiamo iniziato ad esplorare la nuova frontiera dello spazio, così come la costruzione di colonie spaziali. Tuttavia, non si rivelò di certo un compito da poco. Oltre ad affrontare le ovvie difficoltà tecniche, dovemmo vedercela con l'adattamento dell'uomo alle aspre condizioni di vita nello spazio, e l'ostilità tra chi restava sulla Terra e chi partiva per lo spazio. Questi problemi portarono alla nascita di un nuovo conflitto.
Tuttavia col passare degli anni abbiamo cercato di risolvere tutti questi problemi uno alla volta, e adesso più della metà della popolazione umana risiede nello spazio. Questa è la prova, crediamo, dello "spirito pioneristico" insito nell'umanità.

Storia dell'esplorazione spaziale
A.D 1957 - Lo Sputnik 1 dell'ex-Unione Sovietica viene lanciato nello spazio.
A.D 1961 - Yuri Gargarin orbita attorno alla Terra a bordo del Vostok 1, diventando il primo astronauta della storia umana.
A.D 1965 - L'astronauta Alexei Leonov, membro del Voskhod 2, effettua la prima "camminata spaziale" in assenza di gravità.
A.D 1969 - Il 20 Luglio, l'Apollo 11 atterra nel Mare della Tranquillità lunare, e l'astronauta americano Neil Armstrong diventa il primo uomo a camminare sulla Luna.
A.D 1981 - Gli Stati Uniti lanciano il primo space shuttle, il Columbia, il primo mezzo riutilizzabile per l'esplorazione spaziale.
A.D 1998 - La Russia lancia il primo modulo della Stazione Spaziale Internazionale, una struttura di ricerca scientifica nata dalla collaborazione di 16 nazioni.

Storia dell'insediamento spaziale
U.C 0001 - Con una popolazione terrestra che supera i 9 miliardi, inizia l'era dell'insediamento spaziale.
U.C 0027 - Von Braun, la prima città permanente sulla superficie lunare viene completata.
U.C 0040 - 5 miliardi di persone migrano nello spazio. I coloni spaziali ora costituiscono il 40% dell'umanità.
U.C 0050 - 9 miliardi di persone sono emigrate nello spazio a fronte di una popolazione umana totale di 11 miliardi.

Le Colonie Spaziali

Più di 100 anni fa, con l'inizio dell'insediamento spaziale, la storia dell'umanità girò pagina dal calendario A.D (Anno Domini) a quello U.C (Universal Century).
Le nuove case di coloro che vivevano nello spazio erano satelli artificiali dalla forma cilindrica denominati "colonie spaziali". Con 6,1 km di diametro e 32 km di lunghezza, le colonie provvedevano a fornire una versione idealizzata delle condizioni terrestri ad i suoi abitanti. Le strutture più grandi costruite dall'uomo, sono anche il simbolo della sua saggezza e della sua intelligenza.
Molte colonie furono costruite nel primo decennio dell'Universal Century, e durante i picchi degli anni U.C 0050 e U.C 0070 , 9 di 11 miliardi di persone viveva ormai nello spazio. La Guerra di Un Anno, una delle più grandi tragedie dell'umanità, diminuì drasticamente il numero degli abitanti dello spazio, ma queste restarono la casa della maggioranza della popolazione umana nell'Universal Century.

La Sfera Terrestre

La Sfera Terrestre

La costruzione delle colonie deve avvenire all'interno della cosidetta "Sfera Terrestre", la regione costituita dalla Terra e la Luna.
Le colonie infatti hanno bisogno di essere allocate all'interno di punti di stabilità gravitazionale.
Le regioni selezionate con tali caratteristiche sono i cinque Punti di Lagrange del sistema Terra-Luna.

  • Il termine "Punto di Lagrange" indica un'area in cui la forza gravitazionale di due pianeti si combina con la forza centrifuga creando un equilibrio stabile. Non si tratta di un "Punto" in senso letterale, piuttosto si riferisce all'intera area attorno ad esso. Queste regioni dinamicamente stabili sono le più indicate per la costruzione di strutture permanenti come le colonie.
  • I Punti di Lagrange tra Terra e Luna sono designati da L1 a L5. L4 e L5 (i quali sono posti al vertice di un triangolo equilatero che ha come altri angoli la Terra e la Luna) sono considerati stabili, ma non è completamente vero. Tuttavia la stabilità può essere ottenuta posizionando oggetti nell'orbita halo tra L4 e L5, ma anche tra i Punti più instabili come L1, L2 ed L3.
  • I cinque Punti Langrange sono L1 (tra la Terra e la Luna), L2 (il più lontano dalla Luna, dietro la Terra), L3 (il più lontano dalla Terra, dietro la Luna), L4 ed L5 (localizzate al vertice di un triangolo equilatero i cui altri angoli sono la Terra e la Luna).

Colonia e Side

Il termine "Side" si riferisce ad un gruppo formato da varie colonie.
I 7 Side che esistono oggi furono già pianificati il giorno che il governo della Federazione Terrestre decise di lanciare il Programma per l'Insediamento Spaziale.
In ogni Side coesistono più o meno 40 colonie, e può ospitare circa 2,4 miliardi di persone.
Per sponsorizzare il trasferimento nello spazio, l'Ufficio per lo Sviluppo, Insediamento e Trasporti (adesso Corporazione Pubblica Coloniale) della Federazione Terrestre diffuse vari filmati promozionali per promuovere il Programma di Insediamento Spaziale. Queste pellicole furono prodotte esclusivamente a fini pubblicitari, quindi presentavano molte differenze con ciò che fu poi l'attuazione del Programma.
Inoltre, come conseguenza della Guerra di Un Anno, l'attuale sistemazione dei Side è decisamente cambiata.

SIDE 1 - Il primo Side costruito a L-5, il Punto di Lagrance più gravitazionalmente stabile. denominato Zarn.
SIDE 2 - Il secondo Side, il cui sviluppo iniziò nell'anno U.C 0010, localizzato a L-4. Denominato Hatte.
SIDE 3 - La costruzione di questo Side iniziò intorno all'anno U.C 0030. Visto che questo Side è posizionato dietro la Luna, le sue ore diurne sono ridotte, utilizza colonie di tipo chiuso. Denominato Munzo.
SIDE 4 - Un nuovo Side costruito a L-5, vicino a Side I, durante l'U.C 0010. Denominato Moore (Mua).
SIDE 5 - Un Side costruito tra la Terra e l'orbita lunare, le cui dimensioni sono doppie rispetto a quelle degli altri Side. Denominato Loum.
SIDE 6 - Un nuovo side costruito a L-1, vicino a Side II, durante l'U.C 0010. Side III e Side VI sono gli unici a non aver ricevuto danni dalla Guerra di Un Anno. Denominato Riah (Reah).
SIDE 7 - Localizzato dalla parte opposta dell'orbita della Luna, la sua costruzione iniziò negli anni U.C. 0070. La costruzione fu completata dopo la Guerra di Un Anno. Denominato Noah (Noa).

La struttura di una Colonia

Una colonia spaziale ha un diametro di 6,4 Km e una lunghezza di 32 km, ma le dimensioni non sono l'unico fattore d'interesse. Avendo studiato a lungo l'operato di Madre Terra, l'umanità ha cercato di riprodurlo nel poco spazio disponibile.
Aria, gravità, il calore del Sole con i suoi cicli, vengono dati per scontati sulla Terra, ma devono essere riprodotti artificialmente nelle colonie. Ad esempio, il gigantesco cilindro ruota a 600 km orari per creare gravità, mentre i riflettori sono costituiti da migliaia di specchi che devono essere sorvegliati 24 ore su 7 giorni per riprodurre l'illuminazione solare e il cambio delle stagioni.
Nonostante tutta questa tecnologia, non possiamo quindi dimenticare che questi enormi oggetti sono pur sempre controllati e gestiti da esseri umani. La vita sullo spazio è possibile grazie a chi vi lavora costantemente giorno e notte.

Riflettori - Tre riflettori, lunghi 31 km e larghi 3,3 km sono attaccati alla struttura principale ad un'inclinazione di 30°. Nonostante l'agolo di attaccatura sia fisso, queste strutture sono composte da migliaia di specchi più piccoli il cui angolo può essere modificato alternando il riflesso della luce solare per suggerire lo scorrere del tempo.
Struttura principale - La struttura principale della Colonia Spaziale è un largo cilindro , dal diametro di 6,4 km e una lunghezza di 32 km. Esistono di tipologia sia chiusa che aperta. In quest'ultima la superficie del cilindro è divisa in tre aree abitabili e tre aree trasparenti attraverso le quali passa la luce.
Il cilindro impiega due minuti a compiere una rotazione completa. Questa rotazione simula una forza gravitazionale esterna (gravità centrifuga). Questa condizione artificiale che corrisponde a circa a 1 G di gravità, ne garantisce l'abitabilità.
Plant - La colonia è equipaggiata con 30 moduli "plant" connessi da un anello di 13 km di diametro. I plant hanno la forma di tamburi, misurando 650 m di raggio e 550 m di altezza, e il loro interno è dedicato alla coltivazione agricola. Insieme i plant possono sostenere più di quanto necessario per sfamare gli abitanti dell'intera colonia.
Controllo climatico - La luce solare all'interno del cilindro è controllata attraverso i numerosi specchi che compongono i riflettori, gestendo non solo l'illuminazione diurna e le stagioni, ma anche il clima. Generalmente si formano nuvole all'interno del cilindro, per nascondere sia lo spazio esterno che i terreni laterali, cercando di dimunire la dissonanza visiva.

Colonie di tipo chiuso
Oltre alle colonie di tipo aperto, ne esistono di tipo chiuso, con il cilindro completamente ricoperto da piastre. L'energia raccolta dai pannelli solari esterni viene trasmessa ad un impianto che corre lungo l'asse del cilindro, funzionando come un sole artificiale. In pratica, questo tipo di colonia ottiene lo stesso risultato dei tipi aperti senza la necessità di riflettori o specchi.
I meriti di questo modello includono una maggiore capienza abitativa, doppia rispetto al tipo aperto, e un controllo energetico stabile. Tuttavia, considerando costi di costruzione e manutenzione, il tipo aperto si dimostra più vantaggioso.
Per questo motivo il tipo chiuso è utilizzato solo a Side 3, che ha ore di luce ridotte a causa degli effetti dell'ombra lunare.

Vita nelle Colonie

Vita nelle Colonie

Come sappiamo, gli abitanti delle colonie vivono sulle sue mura interne. Le aree residenziali (dette "valli") di una colonia standard a tipo aperto sono costituite da tre pannelli, ognuno dei quali largo 3 Km e lungo 26 km. Si tratta più o meno della dimensione di Manhattan, o dell'area metropolitana di Tokyo. La differenza con queste città terrestri è che le colonie furono concepite sin dall'inizio per essere comodamente abitabili. Era infatti essenziale convincere i potenziali coloni che la vita nello spazio sarebbe stata comoda e sicura, e potevano smetterla di preoccuparsi e partire, soprattutto durante le prime fasi dell'insediamento.
Ogni colonia è disegnata per ospitare un massimo di 60 milioni di persone. Questo suggerisce un paragone con la città di Hong Kong del 20° secolo, nota per essere la città più densamente abitata del pianeta. Tuttavia, grazie a una pianificazione adeguata, una colonia può ospitare la popolazione più comodamente di ogni città terrestre.

La vita di tutti i giorni in una Colonia
Anche se l'obiettivo di una colonia è ricreare l'ambiente di una città terrestre, ci sono molte differenze dovute alla sua natura. Diamo un'occhiata alla società e lo stile di vita di una colonia.

Governo - La Sfera Terrestre è organizzata attraverso un sistema di governo federale, attraverso il quale le colonie partecipano tramite i Side che le contengono. Ogni Side ha un'autorità considerabile, e può decidere il più delle materie di ordine legislativo, giuridico ed amministrativo da sè. Ogni Side ha anche le sue forze armate. Quindi, il Side ha due aspetti, quello di una regione che costituisce la Federazione Terrestre e quello di una nazione individuale. L'indipendenza del Principato di Zeon che portò alla Guerra di Un Anno, aveva l'intenzione di elevare il Side ad un'entità equivalente alla Federazione Terrestre.

Clima - Adeguando l'inclinazione degli specchi dei suoi riflettori, la colonia può riprodurre praticamente qualunque tipo di clima terrestre. Ogni specchio è responsabile di una determinata area, quindi una può sperimentare l'estate mentre in un'altra nevica. I cambi climatici sono controllati al 100%, ma informazioni in merito non sono diffuse se non alle autorità militari e locali. Questo perchè si cerca di ricreare le condizioni terrestri, lasciando la popolazione incerta sul tempo che farà. Tuttavia, di certo i coloni non sperimenteranno mai casi di clima estremi o di invasioni di insetti come sulla Terra.

Caratteristiche locali - Ogni colonia in un Side ha il suo mix razziale, la propria cultura e il suo clima. Alcune si specializzano nel turismo, offrendo città innevate o spiagge, altre in attività economiche come l'agricoltura. Questa varietà non è dettata solamente dalla necessità di suggerire la varietà presenta sulla Terra, ma anche per evitare ai primi coloni lo stress dell'insediamento in un ambiente estraneo. Tuttavia, col passaggio degli anni, le colonie hanno assorbito le varie culture dei loro abitanti sviluppandone di personali.

Trasporti - La realizzazione che le colonie si trovano nello spazio diventa evidente quando consideriamo i trasporti. All'interno del cilindro esistono mezzi di trasporto di massa come i treni o le automobili. Tuttavia, se si viaggia in direzione opposta alla rotazione del cilindro, c'è il rischio che il mezzo rimanga sospeso nel vuoto. Per questo motivo non si possono superare gli 80 km/h. Ecco perchè le automobili, anche se si possono guidare manualmente, sono sempre operate automaticamente. Il trasporto pubblico è installato sulle pareti esterne delle colonie per i viaggi più lunghi. Infine, la distanza tra una colonia e l'altra è coperta da speciali shuttle, attivati dalla rotazione stessa della colonia piuttosto che da combustibile.

Sicurezza - Le colonie spaziali sono progettate per durare migliaia di anni, ed ogni dettaglio include la soluzione per ogni eventuale problema. I rischi maggiori comporterebbero l'impatto con asteroidi e debris spaziale. Ogni colonia è quindi provvista di un sistema di sorveglianza in grado di monitorare e neutralizzare queste minacce. Anche nell'eventualità che un oggetto estraneo colpisca la colonia rompendone le mura, uno speciale sigillante appiccicoso chiamato "torimochi" aderirebbe al danno impedendo la fuga d'aria.